POLARIS

Giornale dell’Associazione Tuscolana di Astronomia

Anno 7 Numero 26 Settembre—Dicembre 2003

 

Una valle dedicata all’astronomia !

 

La valle di Saint-Barthélemy si trova in Valle d’Aosta ad una

quindicina di chilometri in linea d’aria dal capoluogo. Arrivarci è

facilissimo: basta uscire dall’autostrada a Nus e poi salire per

15 km fino a 1600 metri di quota. Tutt’intorno si ergono le maesto-

se montagne più alte d’Europa: il Monte Bianco e il Monte Rosa

sono a non più di 40 km rispettivamente a Nord-Ovest e a Nord-

Est.

La Val d’Aosta è costellata da località come Courmayeur, Cervi-

nia, Saint-Vincent, tutte distanti 20-30 km da Saint-Barthélemy,

molto rinomate per il turismo invernale e per la presenza del più im-

portante Casinò d’Europa.

Quando, negli Anni ’60, gli Astronomi italiani erano in cerca di una

località dove poter impiantare l’Osservatorio Astronomico

Nazionazle (OAN), l’allora Direttore dell’Osservatorio Astronomico

di Pino Torinese, l’indimenticabile Prof. Mario Girolamo Fracastoro,

indicò Saint-Barthélemy come una delle località da tenere in partico-

lare considerazione a causa del clima caratterizzato da una piovosità

 molto bassa, scarsa umidità e cielo particolarmente scuro.

Come sappiamo l’OAN ha poi avuto una gestazione lunghissima che l’ha definitivamente allontanato dall’Italia a causa del continuo incremento

dell’inquinamento luminoso.

Alla fine degli Anni ’80, con la crisi del turismo invernale e la vicinanza di località turistiche molto rinomate, l’Amministrazione Comunale di Nus iniziò a pensare ad una riconversione di SaintBarthélemy verso un turismo culturale. Alcuni operatori turistici locali si ricordarono poi delle indicazioni del Prof. Fracastoro e decisero di costituire un “Comitato promotore per la costruzione di un osservatorio astronomico”. Nacque di fatto l’idea di indirizzare la valle verso l’Astronomia. Nel ’92 fu prodotto il primo progetto di fattibilità. Contemporaneamente il Comitato promotore per la costruzione dell’Osservatorio astronomico di Saint-Barthélemy, in collaborazione con le Ammi-nistrazioni Regionale e Comunale, progettò e realizzò il primo Star Party, proprio per iniziare a far conoscere questa località agli Astrofili Italiani. Nel ’93 fu assegnato l’incarico della progettazione

della struttura all’Arch. Eynard e all’Ing. Verdina. A causa di lungaggini burocratiche alcuni anni sono passati in attesa delle approvazioni e degli stanziamenti regionali. Nel ’99 furono bandite le gare d’appalto dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta per la realizzazione della struttura. Nel 2000 è stata bandita la gara d’appalto per la realizzazione della strumentazione, vinta dalla Dub Optika.

Nel Settembre 2002, in occasione dell’undicesimo Star Party è stata ultimata la struttura e installata la principale strumentazione.L’inaugurazione dell’intera struttura è avvenuta a Maggio del 2003 mentre il Comune di Nus, la Comunità Montana “Mont Emilius” e la Regione Autonoma Valle d’Aosta, costituiti nella Fondazione, intitolata a Clément Fillietroz,(responsabile della locale stazione meteorologica fino alla fine degli anni ’70) è il gestore dell’intera struttura.

Il 26, 27 e 28 Settembre scorsi si è svolta la XII edizione dello Star Party, ma la prima con l’Osservatorio funzionante e quindi una specie di “seconda” inaugurazione, alla quale sono intervenuti un migliaio di visitatori, astrofili, appassionati, nonostante le condizioni meteorologiche piut-

tosto sfortunate.

 

L’Osservatorio Astronomico

L’Osservatorio è stato concepito per poter supportare, anche contemporaneamente, attività di ricerca, didattiche, e di osservazione degli astrofili. Nella figura qui sotto è riportata la planimetria dell’Osservatorio Astronomico. Verso Nord è ubicato l’edificio principale che ospita la Biblioteca,una sala riunioni, due uffici destinati ai ricercatori, il laboratorio informatico, la camera oscura, l’officina meccanica, l’alloggio del custode e vari altri locali di servizio.

La cupola centrale ha un diametro di 7 metri.L’accesso allo strumento principale è garantito da un pavimento mobile con una escursione di circa 4 metri che porta direttamente dal piano terra al piano del telescopio, nella cupola. Verso Sud sono ubicate due terrazze scopribili elettricamente di circa 20 metri ciascuna simmetricamente disposte rispetto alla cupola centrale. Contengono un’ampia gamma di strumentazione astronomica per l’utilizzo prevalentemente didattico e divulgativo.

Al centro tra le due terrazze vi è l’osservatorio solare: una piccola cupola contiene un telescopio a rifrazione che invia l’immagine in una stanza opportunamente attrezzata.

Completa la bella realizzazione una stazione meteorologica dotata di tutte le principali stru-

mentazioni per la registrazione delle condizioni climatiche.

 

Il telescopio principale

Si tratta di un riflettore da 80 cm f/7,5 in motantatura equatoriale a forcella e trascinamento a frizione (peso complessivo 1700 kg) in configurazione Bowen-Vaughan: una variante della configurazione Ritchie-Cretienne che, con un correttore di campo a lenti, consente di avere un campo corretto di 2° circa. Lo si può usare o in configurazione R-C tradizionale o in configurazione B-V attraverso il ribaltamento di uno specchio terziario piano. Controllo elettronico del telescopio e della cupola in modo coordinato. Due strumenti ausiliari: telescopio di guida 25 cm Cassegrain f/10 e un Maksutov 25 cm f/3,8.

 

La terrazza dedicata alla didattica

Sono installati 7 telescopi 25 cm f/10 in configurazione Cassegrain e montatura equatoriale alla tedesca. Tutti sono dotati di sistema di controllo automatico del puntamento. Possono, all’occorrenza, essere manovrati anche da un solo operatore attraverso un collegamento in rete locale. Possono quindi essere coordinati tra loro per specifiche esigenze didattiche.

 

 La terrazza dedicata agli Astrofili

Sono installati:

un riflettore 40 cm f/8 R-C in montatura forcella e trascinamento a frizione;

un Maksutov 25 f/3,8 per l’osservazione del profondo cielo

un Maksutov 25 f/20 per l’osservazione planetaria

un Rifrattore acromatico 18 cm f/10.

Tutti i telescopi sono dotati di sistema di controllo automatico del puntamento.

Vi è poi uno spazio libero attrezzato per consentire agli astrofili di poter installare in sicurezza i propri strumenti

L’osservatorio solare

È costituito da un Siderostato da 30 cm di diametro; il telescopio ha un obiettivo 120 mm f 2000 mm; l’immagine si forma all’interno di una sala dedicata dove è possibile osservare il sole per proiezione in luce bianca, uno spettroscopio a reticolo 600 linee/mm ed filtro Ha che, attraverso una camera ccd proietta l’immagine su un monitor TV.

 

La strumentazione focale

L’Osservatorio è dotato di un’ampia gamma di camere CCD:

una camera HI-SIS 39 con sensore Kodak 1001E 1024x1024 pixel

due camere HI-SIS 33 con sensore Thompson 512x512 pixel

due camere HI-SIS 23 con sensore Kodak 401E

una camera Sbig STV per inseguimento.

È inoltre disponibile un fotometro a conteggio di fotoni.

 

Ulteriori sviluppi e prospettive

Con l’obiettivo di dedicare questa località all’Astronomia con sempre crescente impegno, la

Comunità montana “Mont Emilius” sta ristrutturando una ex-scuola poco distante dall’Osservatorio. Realizzerà un Ostello con circa 50 alloggi e una sala riunioni per 100 posti collegata telematicamente con l’Osservatorio. Dalla sala riunioni sarà possibile vedere su TV ciò che si sta osservando ai vari strumenti.

È infine in stato avanzato l’idea di costruire un planetario con 56 posti a sedere; dovrebbe sorgere tra qualche anno proprio di fianco all’Ostello. Questo insieme di iniziative, tutte di grande visibilità e prestigio, fanno di Saint-Barthélemy una località davvero unica per gli Astrofili, non solo italiani ma, direi, europei.