Storia Oakleaf   

 

Le origini

L’idea di costituire una ditta che si dedicasse espressamente alla costruzione di telescopi nacque nel 1990. Da qualche anno ci dedicavamo alla costruzione di piccoli dettagli meccanici, raccordi, piastre, supporti per motori, per modifiche e riparazioni a meccaniche già esistenti. A quell’epoca cominciavano a farsi sempre più concrete le richieste per l’esecuzione di strumenti completi di piccolo diametro per  uso amatoriale, fu così che proponemmo un telescopio in configurazione Newton con un diametro da 200 mm e un rapporto F/D = 6 con due teste intercambiabili, la prima con uno specchio secondario piuttosto grosso con asse minore di 56 mm in grado di garantire un campo di luce piena di 1 grado, la seconda aveva invece uno specchio secondario ellittico con asse minore da 25 mm, sorretto da una lastra piano-parallela, lavorata otticamente, in modo da garantire delle immagini ad alta risoluzione per l’osservazione di dettagli planetari.

Ne producemmo una piccola serie di 6 esemplari che ebbe un discreto successo, e che vennero montati su delle montature equatoriali commerciali  (Vixen e Takahashi).

 

I primi grandi impegni

Il 1992 fu l’anno di una prima svolta, infatti alla consueta produzione di telescopi di piccolo-medio diametro per astronomi amatori si affiancarono l’esecuzione dello studio di fattibilità dell’Osservatorio Regionale Valdostano e la partecipazione  alla gara d’appalto per la fornitura di 4 Telescopi per l’Osservazione della luce Cerenkov atmosferica per conto dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

Per quest’ultima applicazione venivano richiesti telescopi in grado di supportare 4 specchi da 90 cm o uno solo da 2 m, con montature non equatoriali che potessero però inseguire senza problemi lo zenith.

Per sopperire a questa particolare richiesta ideammo una montatura di tipo Alt-Altazimutale Modificata in grado di permettere l’osservazione a tutti i quattro specchi fino all’orizzonte E-W, e contemporaneamente di consentire l’inseguimento di un oggetto allo zenith. Questa particolare struttura muovendosi infatti con due movimenti in elevazione trasporta il punto di singolarità del moto  sull’orizzonte e in particolare sull’asse N-S (diversamente da quanto avviene in una montatura Alt-Azimutale dove il punto di singolarità si trova proprio allo zenith).

Una montatura Alt-Altazimutale è in sostanza la versione non equatoriale di una montatura inglese.

Negli anni successivi seguirono la realizzazione di alcuni telescopi per singoli amatori; il 1994 e il 1995 furono gli anni in cui realizzammo alcune montature equatoriali tedesche del tipo GM 180 dove 180 corrisponde ai mm di diametro della corona in A.R. e Dec. L’accurata lavorazione delle ruote dentate e della vite senza fine ci ha consentito di raggiungere apprezzabili precisioni nel moto d’inseguimento in A.R. con periodismi inferiori ai 3 arcsec.

Inizialmente queste meccaniche erano munite di un controllo dei movimenti solo manuale con moti rapidi fino a 2°/sec., e dopo poco tempo si sentì l’urgenza di evolvere il sistema di controllo in modo che consentisse il puntamento automatico attraverso l’uso di una racchetta di comando e/o con un collegamento seriale tipo RS 232  ad un  PC; nacque così il sistema di controllo Oaktrack SMEC III, che venne installato per la prima volta all’Osservatorio del Mt. Generoso nel 1996.

L’Oaktrack SMEC III è in grado di gestire i movimenti su tre assi (Telescopio + Cupola) attraverso motori passo passo, che sugli assi del telescopio sono di tipo a 5 fasi e 1000 passi giro, il controllo dei posizionamenti viene poi garantito da encoders ottici con i quali si raggiungono precisioni di puntamento superiori al primo d’arco.

Stiamo ora terminando la messa a punto del nuovo sistema Oaktrack SMEC IV che evolve la precedente versione, rendendo il telescopio pilotabile da remoto, questo nuovo sistema verrà installato per la prima volta all’osservatorio del Mt. Lema che verrà inaugurato entro la fine di quest’anno.

 

Altre importanti realizzazioni

Un’ interessante strumento è stato realizzato per la stazione spaziale MIR, si tratta di un Bioluminometro, in sostanza di uno strumento che attraverso particolari analisi spettrali è in grado di analizzare il tasso d’inquinamento biologico all’interno della stazione stessa.

 

Sempre in campo Astronomico stiamo ora concludendo la fornitura delle ottiche dedicate allo spettrografo infrarosso del Telescopio Nazionale Galileo (TNG) installato alle isole Canarie che consistono in un sistema ottico Schmidt modificato con specchio principale sferico da 710 mm e lastra asferica in quarzo da 530 mm.

 

 

Prospettive per il futuro

L’osservazione astronomica si sta evolvendo verso soluzioni sempre più spinte nella direzione dell’automazione e della remotizzazione, gli investimenti fatti in questi ultimi tre anni ci permetteranno entro la fine di quest’anno ,  di avere pronta una elettronica molto evoluta in grado di soddisfare tutte le esigenze richieste  dalle nuove tecniche osservative robotizzate.

In questa prospettiva il nuovo osservatorio che verrà costruito sul Mt.Lema  sarà il primo in Svizzera a venire costruito con queste nuove tecnologie che consentiranno al gruppo  di amatori che lo avrà in gestione di poterlo pilotare collegandosi telefonicamente da casa propria e di seguire sullo schermo del computer il programma d’osservazioni impostato.

Anche la struttura aziendale sta trasformandosi, da quest’anno infatti la Oakleaf Astronomical Instruments verrà progressivamente sostituita dalla DUB Optika S.r.L, che erediterà tutta l’esperienza acquisita trasportandola nei nuovi grandi progetti che stanno ora concretizzandosi .

 

 

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